Appuntamento DueRocchePoetry 2020

DueRocche Poetry Edizione 2012

"Ong non-estinti poetry"
presenta:
"Corpi e linguaggi alle '2rocche'"
"2Rocche" di Capo Boeo di Marsala


Il 18 agosto e 5 settembre 2012 (ore 21), Ong non-estinti poetry di Marsala ritorna alle 2rocche di Capo Boeo, sullo scoglio dell’urto dei "corpi" e dei "linguaggi" che si mescolano come le onde del mare. Il tempo della parola e la parola del tempo di ciascuno come eguaglianza di intelligenza e passione gastrica è il suo solo soffio animatore. Non c’è merce da vendere (!) o asimmetrie intellettuali legate al ruolo sociale della carne.

DueRocche Poetry - Edizione 2012

Il 5 settembre 2012 (ore 21), intanto, è prevista, anticipiamo, una performance del gruppo-teatro (come l’anno scorso) dell’attore e regista Massimo Pastore. L’arte, la musica, la pittura, la poesia, la pagina di una scrittura anonima... un’improvvisazione dell’oralità... il delirio e lo sproloquio arlecchino di ogni dannata o felice singolarità... saranno il solo e unitrittico combustibile sottratto al fisco dell’€. Piace la sottrazione all’indebitamento sovrano dei Monti dei pegni. Ognuno usi le "armi" di cui dispone. Non c’è spettacolo, né eventi, né turismo commerciale... nessuno rappresenta nessuno. Nessuno era il nome di Ulisse, il viaggiatore nomade e radicale: il nome come potenza e viva forza di traverso. E per questo motivo che Ong non-estinti poetry aspetta tutti e chiunque. L’incontro non è di un solo uomo, primo o ultimo sia il suo nome cittadino

Per cui, nelle due serate, ogni partecipante (fratelli neri e bianchi, indigeni e non indigeni, spagnoli, francesi, inglesi, romeni, arabi o altro bipede implume... presenti sul territorio o di passaggio e sosta...) è invitato a farsi insieme attore e spettatore: un corpo simbolico corale.

La partecipazione è libera, e libera è l’espressione "artistica" (e nella propria lingua) che ognuno vuole proporre. Si attrezzi di lampadine, lumi, candele (alla citronella) per illuminare lo scoglio quanto più è possibile. Cannili per ogni buco, soprattutto sui gradini della scala e attorno al cerchio della piccola arena che fa decollare la voce delle trombe e delle trombate! Ong non-estinti poetry invita i partecipanti anche ad autogestirsi in termini di materiali, strumenti, candele, fuoco greco..., quindi. Per sponsor chiediamo solo la benedizione delle condizioni climatiche!

I pittori portino le opere che meglio credono. I cantanti eseguano i pezzi che preferiscono. I musicisti utilizzino lo strumento che più li aggrada. Poeti, romanzieri e scrittori di ogni di-verbio… usino le pagine o le opere che più li intrigano... gli altri che non godono di queste nomee faccino idem.

Ong non-estinti poetry



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Mohamed Bouazizi di "Fuoco". Un altro "pescatore di perle"

"Fuoco" è anche il nome della performance teatrale che il regista e attore marsalese, Massimo Pastore, ha conservato per raccontare la storia di Mohamed Bouazizi. Bouazizi è il giovane tunisino che si è dato fuoco e dato, con questo gesto sacrificale, così il via alla nota "rivoluzione dei gelsomini" nel tormentato mondo arabo. La performance teatrale è stata messa in scena il 19 agosto 2012 (ore 21) sull'ormai storico scoglio di Capo Boeo, le "2rocche". Il luogo marino dove ogni anno i soliti ignoti del gruppo "Ong non-estitni poetry" organizzano e danno appuntamento a quanti liberamente si prestano per un impegno politico-culturale non mercificato o omologato ai desiderata del mercato dello spettacolo.

DueRocche Poetry - Edizione 2012

Prima di dare inizio allo sviluppo delle scene con i ragazzi del suo gruppo, all'attento pubblico presente (pur ventoso e inclemente il clima della serata), Massimo Pastore dice che la sua interpretazione è liberamente tratta "dal romanzo omonimo di Tahar Ben Jelloun (ed. Bombiani, 2012). Il romanzo costruito attorno alla storia del tunisino Mohamed Bouazizi, il giovane disperato e umiliato (dal "potere") che si dà fuoco il 17 dicembre 2010.

Il "gesto orgoglioso e disperato che accende la miccia della rivoluzione dei gelsomini in Tunisia e diventa il simbolo della primavera araba. [...] La storia di un ragazzo moderato, con meno di trent'anni e una laurea, innamorato di una coetanea che sogna di sposare appena avrà i soldi per il matrimonio. L'improvvisa perdita del padre lo costringe invece a pensare alla famiglia e a farsi per necessità venditore ambulante di frutta. La vita di strada si rivela crudele con lui, che non può permettersi di corrompere la polizia perché tolleri il suo carretto abusivo, e la lotta in nome della madre e dei fratelli più piccoli si scontra con una realtà troppo ostile. Stremato e disperato, senza più fiducia nel futuro, decide di darsi fuoco per attirare l'attenzione del mondo e cambiare le regole del gioco".

Tahar Ben Jelloun, sottolinea Massimo Pastore, in un racconto intenso e poetico, ricostruisce i giorni che hanno preceduto questo sacrificio", e il mio adattamento teatrale ha cercato di rimanere fedele sia al lavoro artistico sia al suo messaggio politico di denuncia dell'oppressione e di antagonismo liberatario. Un omaggio dunque "alle rivoluzioni arabe e ai milioni di uomini e donne senza nome scesi in piazza rivendicando libertà e dignità nei loro paesi".

Massimo Pastore non dimentica di ricordare anche che "Fuoco" di Tahar Ben Jelloun si è ispirato "al film Ladri di biciclette di Vittorio De Sica per raccontare la storia di un giovane che diventa eroe senza saperlo".

Bouazizi così è diventato il simbolo della capacità di ribellione e di lotta senza frontiere, e la sua morte, come ci racconta "il pescatore di perle", è diventata un dono "ricco e strano" (Shakespeare, La tempesta, I,2) e pegno per tutti. Solo che la metamorfosi del corpo, nel caso di Bouazizi, non è dovuta al "sortilegio del mare" ma alle onde del fuoco.

I nomi degli attori: SARA BONINI, ROBERTO CASANO, MARIA RITA DRAGO, FLAVIA FIGUCCIA, MARINA GENNA, GIOVANNI LAMIA, GIOVANNI MILAZZO, FLAVIO PARRINELLO, BRUNO PRESTIGIO, DIEGO PULIZZI, ROCCO RAIMONDO, FRANCESCO TORRE, e con MASSIMO PASTORE.

Antonino Contiliano

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"Ong non-estinti poetry"
presenta:
"Fuoco" di Massimo Pastore e altre performance po(i)etiche.
"2Rocche" di Capo Boeo di Marsala

Il 5 settembre 2012 (ore 21, Capo Boeo-Marsala) "Ong non-estinti poetry" ripropone, condizioni metereologiche permettendo, l’appuntamento alle 2rocche, lo scoglio di Capo Boeo di Marsala. Qui, occupando il luogo, si metteranno in onda di nuovo, e liberamente, teatro, letture poetiche, arte, musica o performance varie. Ognuno, come da tradizione, si autoproponga e si autoattrezzi (si munisca pure di lampade, candele, maglioni...)

DueRocche Poetry - Edizione 2012

È prevista la replica (nello specifico) della performance "Fuoco" del gruppo-teatro dell’attore e regista Massimo Pastore. "Fuoco" è il nome che unifica le scene sviluppate sulla storia di Mohamed Bouazizi. Bouazizi, il giovane tunisino che si è dato fuoco per la disperazione sociale che gli infliggeva il suo paese. Il suicidio (meglio sarebbe dire un omicidio procurato per vie delle oppressioni di Stato ormai note a tutti) è quel gesto "mitico" singolare che poi ha dato il via alla "rivoluzione araba dei gelsomini", ma che in realtà è il simbolo universale del rifiuto e della resistenza delle collettività all’oppressione e alle ingiustizie sociali criminali. In Italia, analoghi gesti (e non isolati), hanno accentuato, invece, solo un’ulteriore repressione sociale e incoraggiato il governo italiota, sodale la sinistra "sinistra", a più sanguinolenti taglieggiamenti sociali e venati di pura dittatura terroristicamente finanziata e distribuita. Il lavoro di Pastore e dei suoi ragazzi (Sara Bonini, Roberto Casano, Maria Rita Drago, Flavia Figuccia, Marina Genna, Giovanni Lamia, Giovanni Milazzo, Flavio Parrinello, Bruno Prestigio, Diego Pulizzi, Rocco Raimondo, Francesco Torre e con Massimo Pastore), tiene a precisare il regista marsalese, è un’interpretazione liberamente tratta dal romanzo omonimo di Tahar Ben Jelloun (ed. Bompiani, 2012).

La replica della performance teatrale, prevista dal calendario "Ong non-estinti poetry", è stata richiesta al gruppo anche a fine serata 19 agosto 2012. Ciò è segnale che il gradimento delle manifestazioni, organizzate senza tutela, senza sponsorizzazioni e occupazione simbolica dei luoghi caratterizzanti (per natura e storia), non manca alle iniziative depatrocinate. Nel consenso auditel e partecipato delle serate alle 2rocche è anche da annoverare il successo della serata del 20 agosto 2012, la serata delle libere letture poetiche e di altra natura. Il vento e la sua carica di umido marino, qualità non assenti nelle due serate di Capo Boeo, non hanno scoraggiato i presenti, anzi. Forse sono diventati tutti "pescatori di perle": soggetti capaci di imparare, sognare e agire prendendo esempio dalle metamorfosi che il mare e il fuoco è in grado di imprimere sia ai corpi dei morti sia dei vivi che metà vivi e metà morti. Ong non-estinti poetry di Marsala, dunque, per il 5 settembre 2012 (ore 21), dà appuntamento a tutti alle 2rocche di Capo Boeo di "tutti" – un bene comune essenziale e inalienabile nel suo inconfondibile offrirsi scenario naturale e storico-culturale. Le 2rocche ancora, allora, come lo scoglio dell’urto dei "corpi" e dei "linguaggi", il delirio non banale che mescola e si rimescola come le onde del mare. Una differenza che si ripete. Il tempo della parola e la parola del tempo, il tempo dell’artefacere di ciascuno come eguaglianza di intelligenza e passione gastro-animatrice. Qui non c’è merce da vendere o asimmetrie intellettuali, legate al ruolo sociale della carne, da mettere in passerella! Salut!

Antonino Contiliano


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